

Tutti pensavano che il piccolo Jack Jack fosse l'unico membro della famiglia de Gli Incredibili a non possedere alcun superpotere: "l'unico normale qui dentro è Jack Jack e porta ancora il pannolino!". Violetta, la sorella maggiore, non sa che poco dopo aver pronunciato tali parole il fratellino svilupperà non uno, bensì molteplici superpoteri… e che a farne le spese sarà un (poco) simpatico procione.
Ma andiamo con ordine: lasciato a casa con il figlioletto, una sera Mr. Incredibile si arrende al sonno e, mentre guarda la televisione dopo cena, si addormenta sulla poltrona con Jack Jack in braccio.
Il piccolo supereroe è molto preso dal film poliziesco che stanno trasmettendo quando all'improvviso vede un procione molesto che, intrufolatosi nel loro giardino, sta facendo razzia di quanto si trova in un bidone della spazzatura.
Jack Jack e il procione si studiano a vicenda e ben presto ingaggiano una rocambolesca lotta, dalla quale il procione esce sconfitto dal confronto con tutti i superpoteri del bambino e fugge nella foresta.
Se arrivasse a Jack Jack una imputazione per lesioni ad una specie protetta, potrebbe venirgli riconosciuta una attenuante comune, previste dall'articolo 62 c.p.?
Come abbiamo visto con Zio Paperone e Amelia (leggi l'articolo qui), le circostanze aggravanti sono quelle circostanze che determinano uno spostamento della forbice edittale verso il massimo della pena, perché dimostrano un maggior disvalore della condotta; le circostanze attenuanti, viceversa, provocano uno spostamento della pena verso il basso, poiché mostrano come il reo abbia avuto – per così dire – "un motivo" che lo ha spinto a tenere un dato comportamento illecito. Motivo che, in qualche misura, dimostra che sebbene debba essere punito, potrà esserlo in misura più lieve.
In particolare, come dimenticare la scena in cui Jack Jack si arrabbia fino a diventare incandescente? Proprio grazie a questa ipotesi, potrà chiedere che gli venga riconosciuta l'attenuante prevista dall'articolo 62, nr. 2 cp: l’aver agito in stato di ira, determinato da un fatto ingiusto altrui. È innegabile che il procione stia tenendo una serie di comportamenti illeciti, ed è altrettanto evidente come essi facciano nascere in Jack Jack lo stato d’ira, che provoca un impulso irrefrenabile causalmente connesso proprio all'agìto del procione.
Povero procione, ha davvero scelto il giardino sbagliato in cui scorrazzare la sera!