

Robin Hood e Little John, pur avendo nobili intenti, commettono una serie infinita di reati al fine di raggiungere i propri scopi.
Le loro imprese rientrano per l'impiego di artifizi e raggiri nella fattispecie della truffa (qui trovate il reato di truffa semplice) e più precisamente della truffa aggravata.
L'art. 640 comma 2 c.p. prevede delle aggravanti speciali che ampliano l'ambito del reato di truffa, andando oltre i confini del mondo contrattuale, in considerazione della qualifica del soggetto passivo o delle modalità della sua condotta.
Avremo quindi reato di truffa aggravata:
- se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico. Pensiamo a Robin Hood che al fine di partecipare e vincere il torneo di tiro con l'arco indetto dal Principe Giovanni si spaccia per la cicogna Gambe a Spillo;
- se il fatto è commesso provocando il timore di un pericolo inesistente nella persona offesa o si crea la falsa convinzione che egli debba eseguire un ordine da parte di un'autorità. Pensiamo a Little John che si traveste da Sceriffo di Nottingham facendo eseguire alle guardie/avvoltoi degli ordini fasulli, al fine di far evadere i prigionieri;
- se il fatto è commesso approfittando di circostanze di luogo o di fatto, legate all'età o alla persona, che rendano difficoltosa la sua difesa pubblica o privata (ex art. 61 n. 5 c.p.). Pensiamo infine a quando i due fuorilegge, spacciandosi per chiromanti, approfittano della risaputa scaramanzia del Principe Giovanni al fine di derubarlo sotto il suo naso senza che quest'ultimo se ne accorga.
Le caratteristiche del reato aggravato sono le medesime del reato semplice: il soggetto attivo con artifizi (distorsione della realtà) o raggiri (spacciare il falso per il vero) induce la vittima in errore e si arricchisce grazie al danno da quest'ultima subito.
In tutti i casi, infatti, Robin Hood e Little John compiono dei raggiri al fine di ottenere profitti che non avrebbero raggiunto senza commettere reato.
Per tutti questi motivi, per il reato di truffa aggravata la pena risulta aumentata e sono previste la reclusione da uno a cinque anni e la multa da 309 € a 1.549 €.