

Nelle profondità dell’oceano si trova la leggendaria città di Atlantis ricca di risorse preziose, come il gigantesco cristallo “Cuore di Atlantide”. Per gestire al meglio queste risorse, immaginiamo che il re Kashekim Nedakh stipuli con Milo, un esploratore venuto dalla superficie, un contratto di distribuzione.
Il contratto di distribuzione è un accordo tra un fornitore e un distributore per vendere prodotti o servizi in un’area specifica. Anche se non è formalmente disciplinato dal Codice civile, questo contratto è ampiamente utilizzato nel commercio e regolato dalle clausole stabilite tra le parti.
Proprio come tra il Re di Atlantis e Milo, il contratto di distribuzione è un accordo commerciale in cui una parte, il fornitore (Re di Atlantis), si impegna a fornire risorse o beni (i cristalli) a un’altra parte, il distributore (Milo), che si occupa della loro diffusione presso i destinatari finali (il mondo di superficie).
Nel contratto di distribuzione possiamo prevedere:
- Clausole di Esclusiva: è l'accordo tra due soggetti con cui uno solo o entrambi assumono l’obbligo di stipulare determinati contratti soltanto con la controparte. Ad esempio, il fornitore Re Kashekim concede solo a Milo l’esclusiva per la distribuzione dei cristalli di energia tra le civiltà della superficie, garantendo un monopolio commerciale per evitare abusi e assicurare che le tecnologie di Atlantis non siano usate per scopi malvagi.
- Durata: l’accordo può essere a tempo determinato o indeterminato. Le parti (Re Kashekim e Milo) possono decidere che l'accordo rimanga valido fino a quando il regno sommerso non sia in grado di gestire autonomamente i suoi commerci con il mondo esterno, proteggendo al contempo il segreto della loro civiltà (per esempio un anno). In alternativa, il contratto può essere a tempo indeterminato, garantendo una collaborazione continuativa senza una scadenza prefissata, con la possibilità di recesso previo congruo preavviso. Ad esempio, se Atlantis volesse mantenere per sempre una relazione commerciale con la superficie senza limiti temporali, potrebbe concedere a Milo una licenza di distribuzione senza data di scadenza, revocabile solo in caso di violazione degli accordi o di nuove esigenze del regno.
- Clausole di selettiva: gli accordi restringono da una parte il numero dei distributori autorizzati e dall'altra parte le loro possibilità di rivendita. Ad esempio, per proteggere la tecnologia di Atlantis, immaginiamo che solo alcuni distributori selezionati possano avere accesso ai cristalli. Questi distributori devono dimostrare di avere le competenze per maneggiare l’energia in modo responsabile, proprio come avviene nel mondo reale di distribuzione selettiva dei prodotti di alta gamma.
- Prezzi raccomandati e prezzi massimi di rivendita: in questo caso, i fornitori riescono a volte ad imporre un prezzo al bene o al servizio da collocare presso il pubblico per evitare che i distributori alzino troppo i prezzi finali scoraggiandone l’acquisto. Così, ad esempio, il re di Atlantis può stabilire un prezzo massimo per la vendita dei cristalli, impedendo ai distributori di aumentare il valore per arricchirsi a discapito della collettività. Inoltre, il re può anche fissare prezzi raccomandati per assicurare un equilibrio tra accessibilità e sostenibilità economica.
Per garantire l’efficacia di queste misure, potrebbe essere prevista anche una supervisione periodica da parte del re, volta a verificare che i distributori rispettino le condizioni stabilite e non adottino pratiche speculative.
Eventuali violazioni potrebbero portare a sanzioni o alla revisione delle condizioni di distribuzione, assicurando che il sistema rimanga equo per tutti i soggetti coinvolti. Così se una delle parti non rispetta gli accordi, ad esempio, qualora Milo dovesse vendere i cristalli a individui con intenti bellici, l’altra parte (il re di Atlantis) ha il diritto di risolvere il contratto e interrompere la fornitura. Questo perché l'inadempimento è stato tale da “menomare la fiducia nell’esattezza dei successivi adempimenti“, come recita l’art. 1564 c.c..
Grazie ad un contratto di distribuzione ben strutturato si consente alle imprese di ottimizzare la distribuzione dei propri prodotti, raggiungere nuovi mercati e soddisfare le esigenze dei consumatori finali in modo efficiente.