

“Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?”
Attraverso lo specchio, la regina Grimilde spia e tiene sotto controllo la bella Biancaneve. Quest’ultima è inconsapevole del fatto che ogni sua azione ed ogni sua parola sono osservate e registrate.
Se ci pensiamo bene, il comportamento della regina (e del suo fedele specchio) lede il diritto alla riservatezza (o diritto alla privacy) della dolce fanciulla. Tale diritto, già riconosciuto sia all’art. 15 della nostra Costituzione sia all’articolo 8 della CEDU, attribuisce al suo titolare il potere di escludere qualsiasi ingerenza indebita, da parte di terzi, nella propria sfera privata, intima e personale.
Tuttavia Biancaneve non sa che, per sua fortuna, è destinataria di tutta una serie di norme che la tutelano. O meglio, che tutelano il suo diritto alla protezione dei dati personali.
Per capire ciò, è necessario fare una premessa.
Con il Regolamento europeo 2016/679, il mondo della privacy è stato completamente rivoluzionato. Il legislatore europeo, infatti, con l’intento di armonizzare le discipline dei diversi stati membri, ha dettato delle regole nuove in materia di protezione dei dati personali delle persone fisiche.
Tra le novità principali, per quello che interessa ai nostri fini, rientra la definizione maggiormente precisa dei diversi soggetti che trattano, ossia effettuano delle operazioni, sui dati personali di un altro soggetto (c.d. interessato).
In tal senso, la regina Grimilde rappresenta, nel sistema della privacy, il “titolare del trattamento“.
Tale è definito dall'art. 4, par. 1, n. 7 GDPR come “la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali".
Grimilde è "titolare del trattamento" perché decide gli elementi chiave dell’attività di trattamento del dato personale (immagine e voce) della bella Biancaneve. In altri termini, è la regina che determina “le finalità e i mezzi del trattamento”, ossia il “perché” Biancaneve deve essere ripresa dallo specchio e gli strumenti attraverso i quali l’immagine di Biancaneve deve essere ripresa.
Lo specchio delle brame, invece, rappresenta il “responsabile del trattamento“.
Tale figura viene definita dall'art. 4, par. 1, n. 8 del GDPR come "la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento".
Lo specchio “spia” e registra l’immagine di Biancaneve (quindi tratta il dato personale di quest'ultima) non per soddisfare un proprio interesse, ma nell’interesse della regina che, come abbiamo visto sopra, rappresenta il "titolare del trattamento".
Biancaneve, infine, rappresenta l'"interessato", ossia il "proprietario" del dato personale o, in altri termini, la persona fisica il cui dato personale è oggetto di trattamento.
Come "interessato", Biancaneve gode di tutta una serie di diritti tra cui, a titolo esemplificativo, si ricordano:
- il diritto ad ottenere determinate informazioni sul trattamento da parte di Grimilde;
- il diritto di accedere ai propri dati personali (ad esempio, Biancaneve ha diritto di vedere le registrazioni della propria immagine);
- il diritto all'oblio (ossia alla cancellazione delle registrazioni della sua immagine e della sua voce che lo specchio, nell'interesse di Grimilde, ha effettuato).